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Domande frequenti


  • In caso di rottura del tubo sono obbligato a pagare l’intero importo indicato in fattura?

    Sì, se la rottura è avvenuta dopo il Suo contatore. Tutti i consumi misurati dal contatore, a prescindere da come sono avvenuti (perdite d’acqua a causa di irregolare funzionamento dell’impianto, perdita dallo sciacquone ecc.), devono essere pagati.

  • Cosa bisogna fare in caso di PAGAMENTO IN ECCEDENZA?

    Qualora sul fronte della bolletta acqua nella rubrica OBBLIGAZIONE NON PAGATA FINO ALLA DATA DI EMISSIONE DELLA BOLLETTA (in croato: NEPODMIRENA OBVEZA DO DATUMA IZDAVANJA RAČUNA – OPOMENA) sia indicato un importo contrassegnato con la parola PAGAMENTO IN ECCEDENZA) (in croato: PREPLATA), si tratta di un pagamento in eccedenza per i servizi idrici.

    In questo caso, siete pregati di chiamare l’addetto alla riscossione dei crediti al numero 529-946 o gli addetti ai pagamenti ai numeri 529-944 e 529-976 per mettersi d’accordo sul rimborso integrale oppure l’utilizzo della cifra versata per saldare la nuova bolletta e il rimborso dell’importo residuo.

    Per il rimborso del pagamento in eccedenza bisogna compilare e firmare il modulo Domanda di rimborso da eccedenza di pagamento e inviarlo all’indirizzo email  protokol@vodovod-pula.hr.

  • Devo pagare l’acqua che fuoriesce nel vostro pozzetto accanto al contatore acqua?

    Sì, se l’acqua fuoriesce dopo il contatore. Se la tubazione da cui fuoriesce l’acqua è prima del contatore, questa quantità dell’acqua non sarà addebitata in bolletta. A prescindere se la dispersione avviene prima o dopo il contatore, siete pregati di darne immediato avviso al nostro personale di servizio di turno, perché questo è sia nel nostro sia nel Vostro interesse.

  • A chi spetta proteggere dal gelo il contatore dell’acqua?

    Con l’arrivo dell’inverno (e le basse temperature) bisogna proteggere il vano contatore acqua dal gelo. L’impianto idrico interno e il contatore all’interno del suo vano di alloggiamento devono essere protetti per evitare perdite d’acqua e costi inutili. Le pareti e lo sportello del vano contatore acqua devono essere protetti con materiali isolanti, come ad esempio polistirolo o poliuretano espanso, oppure bisogna collocare un sacco pieno di materiale isolante sfuso nel vano di alloggiamento del contatore. In questo modo si garantisce un’efficace protezione dal congelamento e si agevola la lettura del contatore. È sconsigliato avvolgere il contatore con stracci, lana roccia o simili materiali perché assorbono acqua e possono addirittura peggiorare la situazione.

  • L’acqua è potabile e sicura?

    Sì. Noi controlliamo e verifichiamo regolarmente la qualità dell’acqua per quanto riguarda la presenza di composti chimici e l’analisi batteriologica. Se l’acqua non è sicura da bere, ne sarete tempestivamente informati sui mezzi di informazione pubblica e sul nostro sito.

  • Perché l’acqua a volte esce bianca dal rubinetto?

    L’acqua “bianca” è un fenomeno legato allo scioglimento di microbollicine d’aria nell’acqua che si formano nei tubi a causa dell’alta pressione. Lasciata decantare per pochi attimi, le microbollicine che la intorbidano scompaiono e dopo un paio di minuti l'acqua torna completamente limpida. 

    Si tratta di un fenomeno fisico naturale e non è il risultato della presenza di cloro nell’acqua da bere.

    Con un semplice esperimento si può facilmente verificare se la causa dell’acqua bianca è l’aria disciolta nell’acqua:
    1. Versa l’acqua “bianca” dal rubinetto in un bicchiere pulito di vetro.
    2. Dopo un paio di secondi vedrai come l’acqua si chiarifica dal fondo del bicchiere verso l’alto, finché tutte le bollicine d’aria si liberano sulla superficie.
     
    L’acqua “bianca” non influisce sulla salute ed è sicura da bere.

  • Perché a volte lo scaldabagno elettrico perde acqua dalla valvola di sicurezza?

    COLLEGAMENTO DELLO SCALDACQUA ALLA RETE IDRICA
    Estratto dalle istruzioni fornite dal produttore per il collegamento dello scaldacqua elettrico
     
    I tubi di ingresso e uscita dell’acqua sono contrassegnati in colori diversi: l’ingresso dell’acqua fredda è contrassegnato in blu e l’uscita dell’acqua calda è contrassegnata in rosso. 
    Per il sistema a circuito chiuso, sui punti di accesso si devono montare le valvole miscelatrici. Per garantire la sicurezza durante il funzionamento del riscaldatore, sul tubo di ingresso bisogna installare una valvola di sicurezza o un gruppo di sicurezza che impedisce un aumento della pressione nella caldaia di oltre 0,1 MPa (1 bar) sopra la pressione nominale. L’attacco di uscita della valvola di sicurezza deve assolutamente essere aperto a pressione atmosferica. Durante il riscaldamento dell’acqua nel riscaldatore, la pressione nella caldaia aumenta fino a raggiungere il limite impostato sulla valvola di sicurezza. Poiché viene impedito il ritorno dell'acqua nella rete idrica, si possono verificare degli sgocciolamenti dall'ugello di scarico della valvola di sicurezza. L'acqua gocciolante può essere incanalata nello scarico attraverso un raccogligocce che dev'essere collocato sotto la valvola di sicurezza. Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere posizionato orizzontalmente verso il basso, in un’area non a rischio di congelamento.
     
    L'acqua può gocciolare dallo sbocco di uscita della valvola di sicurezza. Per evitarlo, sul tubo di ingresso del riscaldatore bisogna installare un vaso di espansione con una capacità pari almeno al 5% del volume totale del riscaldatore.
     
    Per un corretto funzionamento della valvola di sicurezza si devono eseguire controlli periodici per rimuovere il calcare e controllare che la valvola di sicurezza non sia bloccata. Per eseguire il controllo dovete aprire l’uscita dalla valvola di sicurezza spostando la maniglia o svitando la brugola (a seconda del modello). Se attraverso l’ugello della valvola scorre l’acqua, ciò vuol dire che la valvola funziona in maniera corretta.

    Tra la caldaia e la valvola di sicurezza non si deve installare una valvola di intercettazione che impedisce il funzionamento della valvola di sicurezza! 
    Potete collegare la caldaia alla rete idrica dell'utenza senza una valvola riduttrice se la pressione nella rete è inferiore alla pressione nominale. Se invece la pressione nella rete è superiore alla pressione nominale, è assolutamente necessario installare una valvola riduttrice di pressione.

  • Perché a volte l’acqua puzza di cloro?

    L’ipoclorito di sodio, una soluzione a base di cloro, viene aggiunto per evitare che si sviluppino microrganismi nell’acqua. Dopo la disinfezione, una parte del cloro nella soluzione reagisce con le sostanze organiche e inorganiche contenute nell’acqua. Il cloro libero residuo dimostra il successo del processo di disinfezione ed è di esso che sentiamo l’odore. 

  • Quanto dura è l’acqua?

    L’acqua è un buon solvente, perciò in acqua naturale ci sono sempre delle sostanze disciolte. Il tipo e la quantità delle sostanze minerali disciolte variano a dipendere dalla composizione del suolo e delle sue caratteristiche fisiche.

    La durezza dell’acqua dipende per la maggior parte dal contenuto di ioni di carbonati e idrogenocarbonati che si uniscono agli ioni di sali di calcio e di magnesio.

    La durezza totale dell’acqua si definisce come la somma della durezza carbonatica (temporanea) e la durezza non carbonatica (permanente), ovvero la sua concentrazione in sali di calcio e di magnesio legati ai carbonati, idrogenocarbonati, solfati, cloruri, nitrati e silicati. Viene espressa solitamente in gradi tedeschi (nj o dH) e in base alla loro durezza le acque vengono classificate come segue: 
    • acqua molto dolce: < 4 °dH
    • acqua dolce: 4 -  8 °dH
    • acqua medio-dura: 9 - 18 °dH
    • acqua dura: 18 -25 °dH
    • acqua molto dura: > 25 °dH 

    Le acque nell’area della Città di Pola Voda sono medio-dure.
     

  • Perché si forma calcare nello scaldacqua o nel rubinetto?

    Riscaldando l’acqua, si liberano le sostanze minerali come il calcare. Se ad esempio si porta l’acqua in ebollizione in una pentola, il sedimento bianco del calcare si formerà e sarà visibile già dopo poco tempo. Il calcare si forma anche sui riscaldatori degli elettrodomestici (p. es. scaldabagno) e sui tubi dell’impianto interno.

    Come risultato di una variazione di pressione nel sistema, il calcare può staccarsi dalle pareti del tubo o del riscaldatore e lil consumatore può vederlo sul filtro del rubinetto in forma di “sabbia” o “fiocchi”.

  • È pericoloso se l’acqua che esce dal rubinetto è marrone o di colore rossastro?

    La colorazione marrone o rossastra dell’acqua è un fenomeno frequente quando l’acqua non è stata utilizzata per un periodo di tempo prolungato, ad esempio nel caso del primo flusso della mattina dopo stagnazione notturna o dopo un periodo prolungato di assenza dall’abitazione. I tubi in ferro zincato con il passare del tempo tendono ad ossidarsi e arrugginirsi. Di conseguenza, piccole particelle di ruggine colorano l’acqua di marrone e/o di rosso, per cui l’acqua sembra sporca ma non è pericolosa per la salute. Si consiglia ai consumatori di lasciar scorrere l’acqua per 5-10 minuti per sciacquare le tubature.

    Se il consumatore diffida della qualità dell’acqua o se l’acqua è sporca già da qualche tempo nonostante il risciacquo delle tubature, può chiamare il numero 052 529 972 per segnalare il problema e lasciare i propri dati. Lo staff di “Vodovod” lo contatterà il più presto possibile per prelevare un campione d’acqua dal contatore per un’analisi accurata.

  • Perché perde la valvola di sicurezza dell’impianto idraulico interno dopo la sostituzione del contatore?

    Al fine di ridurre le perdite d’acqua e garantire la sicurezza igienico-sanitaria dell’acqua potabile, Vodovod Pula d.o.o. come gestore pubblico dei servizi idrici utilizza gli strumenti di misurazione più precisi che soddisfano tutti i requisiti delle attuali normative e disposizioni di legge e che, unitamente al dispositivo già installato per la prevenzione del riflusso, rendono impossibile il riflusso dell’acqua dall’impianto idraulico interno nel sistema idrico pubblico, tutto ciò per proteggere gli altri utenti dei servizi idrici dalle eventuali conseguenze che potrebbero influire sulla qualità dell’approvvigionamento idrico.

    A causa dei colpi d’ariete idraulici dovuti all’apertura e chiusura dei rubinetti e/o l’avvio e arresto della pompa di calore nello scaldacqua, si verifica un aumento di pressione negli impianti idraulici interni.

    Prima dell’installazione della protezione da riflusso, la pressione si compensava all’interno del sistema di approvvigionamento idrico pubblico, mentre adesso porta ad una perdita dalla valvola di sicurezza, il che è in effetti la sua funzione primaria. Per evitare perdite dalla valvola di sicurezza, si consiglia di installare un vaso di espansione nell’impianto idraulico interno.  

  • Perché dopo la segnalazione dell’utente in merito alla qualità dell’acqua “Vodovod” preleva il campione di controllo dal contatore e non dall’impianto interno, dove il problema è stato riscontrato?

    Ai sensi della Legge sulle acque destinate al consumo umano, GU 56/13, e del Contratto di fornitura stipulato tra il gestore e l’utente, la responsabilità per la qualità dell’acqua è di competenza di “Vodovod” fino al punto di consegna – il contatore. Da questo punto in avanti l’impianto interno è di responsabilità dell’utente.

    Fattori che possono influenzare la qualità dell’acqua nella rete idrica interna del proprietario dell’impianto:

    • impianto idraulico non protetto permette l’influenza sfavorevole delle differenze di temperatura – le temperature esterne alte possono portare al surriscaldamento dell’acqua, mentre le temperature basse possono portare al congelamento dei tubi e dell’impianto idrico, e tutto ciò favorisce l’infiltrazione e lo sviluppo di microrganismi;

    • guasto o irregolare funzionamento della valvola di sicurezza dello scaldabagno o altre apparecchiature e componenti dell’impianto possono causare da riflusso contaminazione microbiologica o colorazione dell’acqua e la presenza di calcare nell’acqua;

    • sovradimensionamento dell’impianto e/o un lungo periodo di non utilizzo o raro utilizzo dell’acqua possono mettere a repentaglio la sicurezza igienico-sanitaria dell’acqua a causa dello sviluppo di microrganismi.



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